Livigno Blog

Lì da sempre - di Tobia Silvestri


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Capodanno a Livigno: 6 idee per vivere una giornata al di fuori degli itinerari più comuni

Il sapore del Capodanno è festoso, si saluta l'anno passato accogliendo quello nuovo con i buoni propositi..e allora perchè non passare un ultimo giorno dell'anno con delle attività al di fuori del comune? Ecco i nostri consigli per vivere un 31 dicembre, o anche un  periodo di festività, al di fuori degli schemi.

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A Natale regala Livigno

Il Piccolo Tibet lancia oggi “Contrabbando, il gin bandito” un London Dry in edizione limitata e numerata per regalare il gusto autentico delle bacche di ginepro raccolte nel territorio. Fucina di creatività, dinamismo e innovazione, Livigno lancia inoltre il nuovo gioco da tavolo Filón- al plu guz da Livign, disponibile da giovedì 23 dicembre.


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Sfide - di Luca Moretti

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Note - di Jole Galli


 
“Jole si diverte a fare lo sgambetto a tutti i compagni che tornano al posto.”
 

Quindici anni dovrebbero bastare per far cadere un reato in prescrizione, ma per essere sicura, io, i libretti con le note, li ho tenuti tutti.


Che non si sa mai.
Diligentemente impilati nel cassetto, sono lì a guardarmi, sempre pronti a ricordare a tutti da dove viene il mio carattere fumantino

Stando a quanto dice la prima, pare che mi divertissi a fare lo sgambetto ai compagni di classe mentre tornavano al loro posto, ignara dei richiami e fiera come un pirata con la benda sull’occhio.

Non a uno, non a due e non a tre compagni. Ma a tutti, nessuno escluso, di ritorno dal bagno o, chissà, dalla ricreazione.


Difficile pensare che li abbia fatti cadere proprio tutti-tutti, anche perché mi auguro che, cascati i primi, gli altri fossero in grado di capire che forse era meglio non passare dalle mie parti, ma noi, vista l’occasione, prendiamo comunque per vero che ci provassi con ognuno di quelli che mi capitavano a tiro.


Cadere a naso all’ingiù, pensavo, non è poi tanto male, visto quanto piace farlo a me. Da piccola passavo i pomeriggi a giocare con i miei fratelli maggiori e molto spesso ero la cavia per i loro esperimenti di meccanica applicata. Come quando mio fratello decise di scorrazzarmi per le vie di Livigno dentro ad una cassettina con le ruote fatta interamente di mattoncini della Lego, che trainava pattinando con i roller.
Abitacolo frantumato al primo tombino preso di slancio e culo a terra per me, che ridevo come una matta e ricominciavo subito ad assemblare i pezzi del mio bolide multicolore.
Avevo sempre le ginocchia sbucciate e piene di croste, come è giusto che sia quando sei un bambino, e mai avrei pensato che qualche sano capitombolo potesse indispettire tanto il corpo docenti.

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